Da analogico a digitale
Da analogico a digitale
Questa sezione è solo per chi, come il sottoscritto al tempo, non avesse avuto familiarità con il mondo digitale. Infatti spesso in questi casi si ha il timore di fare scelte sbagliate o peggio si rischia inconsapevolmente di implementare soluzioni che sono state sviluppate per il controllo analogico in un plastico inteso per il digitale che quindi non hanno più senso alcuno nel mondo digitale e finiscono per limitarne le possibilità.
La soluzione: per quanto riguarda il controllo dei rotabili e degli accessori bisogna dimenticare tutto quanto applicato nel mondo analogico e ripartire con un foglio bianco.
Per fare questo reset la prima domanda da porci è:
Quali sono i benefici che il digitale porta e che non erano possibili prima nel mondo analogico?
Capire bene la risposta che daremo a questa domanda è molto importante. La risposta a mio avviso è: la possibilità di controllare puntualmente e direttamente ogni rotabile, ogni accessorio e ogni funzione di essi in ogni zona del plastico senza bisogno, nella maggior parte dei casi, di applicare alcun accorgimento hardware locale. Ogni dispositivo digitale è connesso direttamente alla centrale (solitamente tramite il binario) e quindi esegue i comandi inviati direttamente.
La seconda domanda è fondamentale, infatti ci aiuta ad individuare cosa dobbiamo dimenticare per arrivare al foglio bianco:
Quali erano le soluzioni specifiche adottate in passato nel mondo analogico e che ci consentivano di far girare i treni e controllare gli accessori con le limitazioni dovute all'analogico?
La risposta a questa domanda consente di identificare le soluzioni adottate nel mondo analogico e che ora sono da dimenticare. Queste soluzioni debbono essere completamente rimosse dalla nostra mente. Infatti se non facciamo bene pulizia rischiamo di fare un'implementazione digitale ibrida che ci porta nel nuovo sistema le limitazioni del mondo analogico che ora in teoria non esistono più. Ad esempio, prima per controllare due treni sullo stesso binario dovevo usare due percorsi diversi per alimentare ciascun convoglio - binario per uno e catenaria per l'altro. Ora questa differenziazione non ha più senso. Prima per fermare un treno ad un semaforo dovevo usare sensori reed e moduli di rallentamento. Ora tutto ciò non serve più, il computer calcola la posizione del treno in base alla velocità impostata, la lunghezza dei blocchi e le retroazioni presenti nei blocchi e ferma il treno in modo perfetto e realistico al semaforo. Prima per fermare un treno in stazione occorreva prevedere l'interruzione dell'alimentazione quando il semaforo era rosso e il suo ripristino al verde. Tutto ciò non serve più, basta un comando e il treno si ferma un altro comando e riparte.
La terza e ultima domanda che dobbiamo porci è:
Quali nuove limitazioni porta con se il digitale e quali regole dobbiamo implementare per superarle?
La limitazione più importante è quella della limitata corrente digitale a disposizione in uscita dalla centrale. Essa basta per controllare un numero grande ma limitato di convogli e accessori. Quindi vanno pianificate delle aree di alimentazione separate ciascuna alimentata da un booster digitale. Cosa fà il booster? Ritrasmette i segnali della centrale nella zona di plastico ad esso assegnata assieme alla corrente necessaria ad alimentare quella zona.
Possiamo quindi riassumere che in fase di progetto del layout di un plastico a controllo digitale non occorre pensare più a come fermare i treni in stazione o come farli rallentare o come azionare specifici accessori come un passaggio a livello. Ci penserà il computer, quello che dobbiamo fare e pensare ad un modo logico di dividere il plastico in modo che il numero contemporaneo di treni e accessori in ogni zona non assorba una corrente superiore alla corrente disponibile nel booster assegnato a tale zona.