Il fondale è importantissimo. Fornisce profondità al plastico e se fatto bene rende il tutto ancora più realistico. Anche in questo caso mi sono avvalso dell'esperienza documentata sul sito del plastico Buzzaceto. Inizialmente ho pensato che sarebbe stata una missione molto difficile per vari motivi: non sono un esperto fotografo, non ho una macchina reflex e non so usare programmi di foto ritocco.
Nonostante queste difficoltà ho raccolto la sfida e ho deciso di fare il mio fondale personalizzato. Adoro le dolomiti, ma abitando in Brianza sono un po' lontane. Abbiamo però il monte Resegone che mi piace moltissimo, ho pensato quindi di fare delle foto alle montagne sopra Lecco. Ho chiesto in prestito la Canon a mia sorella Lucia e poi mi sono attrezzato con un cavalletto professionale della Sony che usavamo per una vecchia telecamera. Ho esplorato varie località e ben presto la scelta è caduta sulla parte sud della cresta del monte Barro, monte posto proprio di fronte al monte Resegone. Ho scelto una cresta con vista libera dalla vegetazione a 360 gradi.
Il problema successivo è stato il fattore luce e le condizioni meteo. Per ben tre volte sono andato in missione a vuoto in quanto le condizioni non sono risultate soddisfacenti fino alla quarta volta in cui il tempo è risultato almeno accettabile.
Prima di andare in missione avevo studiato il problema della risoluzione necessaria. Infatti il fondale doveva essere lungo 6 m per un'altezza di 1,35 m. A livello di stampa il numero minimo di 120 DPI erano richiesti in modo tale che non si vedessero i pixel dalla distanza minima di circa un metro e mezzo. Questo vincolo mi era stato fornito dalla ditta di stampa, quindi avrei dovuto fare molte foto in alta risoluzione da poi congiungere in modo da arrivare ad un'unica immagine con la risoluzione adeguata.
Senza strumenti idonei non è facile, ho proceduto empiricamente utilizzando il cavalletto per muovere la macchina su due passate orizzontali sovrapposte solo parzialmente, ciascuna con 7 foto per un totale di 14 foto in alta risoluzione. Non è stato semplice anche perchè le condizioni di luce possono cambiare a volte tra la prima e l'ultima foto. Finalmente sono riuscito a fare le 14 foto con luce simile e un tempo metereologico accettabile.
Ora la sfida era il loro montaggio senza avere alcuna esperienza di foto ritocco. Nel 2022 l'AI non era ancora così evoluta, ma ho trovato online un software gratuito di Microsoft che faceva proprio al caso mio andando anche a correggere la distorsione causata dalla rotazione della macchina fotografica. Il risultato è stato soddisfacente ma non eccezionale e inizialmente avevo pensato di fare un'ulteriore uscita, ma poi ho fatto vedere la foto a due amici fermodellisti che mi hanno detto che secondo loro era perfetta.
Ultimo passaggio è stata la stampa che ho fatto eseguire su un banner in PVC utilizzando un noto servizio di stampa online. Debbo dire che il processo è stato molto semplice una volta creata la foto finale in formato PDF o JPG.
Il montaggio del banner sul muro è stato eseguito utilizzando una pistola spara graffette sopra a listelli di abete preventivamente fissati sul muro con dei tasselli. Questo sia nella parte alta che in quella bassa che alle due estremità. Nell'angolo ho fatto in modo di montare il banner in curva senza spigoli vivi. Per rifinire il tutto ho applicato sopra i listelli nelle parti in vista una cornice in materiale plastico bianco che ho fissato sopra il banner con del Bostik Polymax High Track.