La scelta dell'armamento è stata condizionata dallo starter set acquistato nel 2006. Esso conteneva un ovale con due scambi in curva realizzato con il binario C della Märklin. Confesso che da neofita del mondo Märklin, al tempo rimasi positivamente influenzato dalla sua fattezza, solidità e robustezza della connessione. Niente a che vedere con il binario Lima e anche il binario M in metallo della Märklin che avevo visto da ragazzo. Con il binario C la terza rotaia era inserita in modo discreto sulle traversine e non balzava più all'occhio in modo invadente come invece accadeva in passato.
Il profilo delle rotaie risultava molto realistico e anche la massicciata, sebbene finta e plasticosa, contribuiva a fornire un aspetto complessivamente gradevole. Il vero vantaggio, la marcia in più del binario C rispetto ad altre soluzioni, era la possibilità di ospitare sotto la massicciata gli azionamenti degli scambi e i decoder, soluzione questa che rendeva possibile realizzare layout temporanei perfettamente funzionanti senza alcun filo. Altro punto di forza del binario C è la genialità e robustezza delle connessioni alle sue estremità. Infatti entrambe le polarità presentano una doppia connessione per aumentare l'affidabilità del contatto elettrico, è possibile portare l'alimentazione in modo agevole alle estremità di ogni binario o con appositi faston o meglio ancora saldando direttamente i fili sui maschi per i faston. Infine è possibile taglliare due lamelle per rendere la rotaia destra separata dalla sinistra. Come vedremo quest'ultima caratteristica risulterà fondamentale per aver un modo semplicissimo per implementare la retroazione necessaria per i blocchi.
Al tempo mancavano ancora due scambi ritenuti critici da molti: lo scambio in curva con raggio >1 e lo scambio inglese doppio slanciato. Sebbene il primo divenne disponibile in tempo per adottarlo nel plastico (se ne trova uno all'ingresso sud della stazione secondaria), il secondo ahimè apparve solo molto più di recente nel catalogo della ditta tedesca. Ad ogni modo lo spazio a disposizione non avrebbe consentito di adottare gli scambi slanciati nella stazione principale senza ridurre le possibilità operative e quindi lo considererò solo per ulteriori applicazioni future.
24720 Scambio doppio slanciato
Foto di proprietà Märklin24771 Scambio raggio 3 sinistro (24772 destro)
Foto di proprietà MärklinSebbene molti siano gli aspetti positivi, vi sono alcuni aspetti nell'uso del binario C di cui occorre essere consapevoli:
Non esiste il binario flessibile.
A volte le scarpette isolanti rosse non sono sufficienti a garantire l'isolamento necessario tra blocchi, la dilatazione termica e/o lo spostamento nel tempo della rotaia in alcuni casi può portare le rotaie adiacenti nel giunto isolato a sfiorarsi. Questo può causare un falso segnale di occupazione del blocco. La soluzione è quella di smussare preventivamente con il dremel le estremità delle due rotaie adiacenti in questi giunti.
Gli azionamenti degli scambi della Märklin hanno presentato una criticità per diverso tempo. Il costruttore ha infatti inserito dei microinterruttori di fine corsa con l'intento di proteggere l'avvolgimento nel caso di azionamento manuale prolungato (mediante pulsantiera). Ahimè questa soluzione, sebbene intesa a proteggere la bobina, ha creato un'altro problema. Infatti la bobina presenta una notevole induttanza e quando il micro interrompe la corrente si origina una scintilla che nel tempo solfora la superficie di contatto dei micro interruttori medesimi rendendo in tal modo l'azionamento non più funzionante. Sembra che dopo diversi anni la Märklin abbia risolto il problema inserendo dei condensatori spegni scintilla. La soluzione che ho adottato io prima che tale soluzione fosse implementata è stata radicale: ho aperto tutti gli azionamenti e ho bypassato con una semplice saldatura tutti i micro interruttori in tutti gli scambi del plastico. Questo non comporta alcun problema per le bobine in quanto non ho pulsantiere e tutti gli scambi sono comandati solamente via software con impulsi di massimo 250 ms. Naturalmente fare attenzione perchè questo intervento pregiudica la garanzia.
La zona vuota sotto la massicciata crea una camera di risonanza che amplifica il rumore. Non ho implementato alcuna soluzione per questo problema che ho scoperto troppo tardi. Infatti pur avendo messo uno stato di sughero di 5 mm sotto i binari e non avendo usato viti ma solo colla a caldo per fissare il binario C al sughero, il rumore risulta elevato, più elevato di quanto desiderassi. Probabilmente occorreva prevedere del materiale fonoassorbente sotto la massicciata e uno strato di sughero di almeno 10 mm sotto di essa.
I decoder gli azionamenti sotto la massicciata, così comodi nei layout temporanei, diventano un incubo quanto nelle tratte in vista si mette la massicciata. Infatti qualora di renda necessario sostituirli occorre distruggere un bel tratto di massicciata a meno di aver previsto un'asola sotto lo scambio, asola che deve risultare anche facilmente accessibile da sotto (cosa non sempre possibile). Non ho ancora avuto questa emergenza, ma prima o poi si verificherà e allora mi ingegnerò per risolverla.
Esistono in commercio su ebay dei binari C usati prodotti a fine anni 90 inizio anni 2000 che presentano un problema di stabilità della plastica che diventa incredibilmente fragile. Si riconoscono per la data di produzione e per essere sicuri occorre controllare che siano prodotti dal 2004 in poi.
Sebbene sia comodissimo alimentare i decoder sotto massicciata dal binario stesso, e si è quindi tentati di farlo, in teoria sarebbe opportuno non usare questa possibilità e separare l'alimentazione degli scambi da quella dei rotabili. Nel mio plastico non li ho separati per semplificare il cablaggio e anche perchè sapevo che non costituiva un vero problema dalle prove fatte per anni sui layout temporanei. A maggior ragione nel plastico questa scelta non ha comportato problemi anche perchè ho separato l'alimentazione in più zone avendo installato due booster 60175 in aggiunta a quello della CS3.
Una volta accettata la presenza della terza rotaia e del pattino sotto le locomotive e carrozze con funzioni, i vantaggi del sistema Märklin a tre rotaie sono notevoli e a mio avviso addirittura irrinunciabili. Molti si riferiscono al sistema Märklin come AC (Alternate Current) contrapposto a DC (Direct Current). Questa distinzione aveva senso solo nel vecchio mondo analogico in cui il sistema della casa tedesca aveva due differenze fondamentali rispetto alla maggior parte degli altri sistemi:
Alimentazione in Corrente Alternata (AC).
Sistema a tre rotaie.
Con l'avvento del digitale tutti i sistemi usano un alimentazione digitale che di fatto è un'onda quadra con sovrapposta una modulazione. Quindi l'unica differenza rimanente tra i due sistemi (considerando anche il fatto che la CS3 supporta il protocollo DCC) è data dalla struttura fisica dell'armamento: due rotaie rispetto a tre rotaie.
Ai fini della captazione di corrente, ovviamente 3 rotaie sono meglio di 2, quindi con il sistema a tre rotaie si ha maggiore affidabilità. Inoltre geometricamente il sistema a tre rotaie ha un altro innegabile vantaggio: la simmetria. La simmetria rende possible creare loop di ritorno in modo naturale e senza alcun accorgimento elettronico per evitare l'immancabile corto circuito che si otterrebbe con i sistemi a due rotaie. Infine, il fatto di avere due rotaie usate per il ritorno della corrente di trazione rende possible usare una delle due rotaie come sensore per la presenza del treno in una sezione di rotaia. Infatti le ruote per AC sono prive di isolamento e agiscono come interruttore che chiude il circuito laddove una delle due rotaie venga isolata per definire ad esempio un blocco.